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Dentifricio con o senza fluoro

Dentifricio con o senza fluoro

A fare la differenza nell’igiene dentale sono in primis lo spazzolino e il filo interdentaleIl dentifricio è finalizzato al mantenimento estetico e salutistico e alla pulizia dei denti: può essere un buon coadiuvante per rimuovere la placca, ridurre la predisposizione alla carie e a rendere più gradevole l’azione di spazzolatura, incentivando inoltre i bambini all’igiene orale. Generalmente si può trovare sottoforma di gel o pasta. 

Dentifricio con fluoro: cosa dice il Ministero della Salute italiano

Secondo le linee guida del Ministero della Salute:"per gli adulti è da preferire un dentifricio che contenga tra le 1000 e le 1500 ppm di fluoro, mentre per i bambini dai 3 ai 6 anni il contenuto adeguato non dovrebbe superare le 500 ppm. Il dentifricio fluorato rappresenta un mezzo di somministrazione di primaria importanza nella prevenzione della carie (Garrison et al., 2007; Walsh et al., 2010; Wong et al., 2011; Tubert-Jeannin et al., 2011). Al di sotto dei 3 anni è preferibile non usare dentifrici fluorati".

Due doverose precisazioni: avete fatto caso che sull'etichetta del dentifricio al fluoro per bambini tra i 3 e i 6 anni è specificato che andrebbe assunto sotto supervisione di un adulto che controlli che non venga ingerito? Al di sotto dei 3 anni è vivamente sconsigliato perchè non sapendo ancora controllare efficacemente il riflesso della deglutizione, tendono a ingerire involontariamente parte del dentifricio, con conseguente assorbimento sistemico. Un’assunzione eccessiva e protratta nel tempo di fluoro (acqua fluorata, dentifricio, supplementi fluorati, latte in formula) durante l’età pediatrica può essere causa di fluorosi dentale, patologia che si manifesta con macchie dello smalto (Ismail & Asson, 2008; Hujoel et al., 2009; Wong et al., 2010; Berg et al., 2011; Buzalaf & Levy, 2011; Lee & Brearley Messer, 2011; Chou et al., 2013).

Dentifricio con fluoro: divergenze di opinioni

Da molti anni l’utilizzo del fluoro nella prevenzione della carie è stato da più parti criticato fino ad essere considerato inutile se non dannoso. In Italia alcuni critici hanno raccolto i loro studi e le loro ricerche in libri, come ad esempio Lorenzo Acerra "Fluoro. Pericolo per i denti, veleno per l'organismo" (2003), il Dott. Giorgio Petrucci, dottore in chimica e docente "I pericoli del fluoro. Toccasana o rifiuto industriale?" (2004), E. L. Iorio in "La modulazione fisiologica d’ossigeno on demand. L’ultima sfida della nutraceutica"(2015).

"Altro che prevenire la carie, l’assunzione di fluoro, sottoprodotto dell’industria nucleare (il cui smaltimento sarebbe troppo costoso...), sembra essere un grave rischio per la salute" dicono i critici. Il fluoro è una sostanza estremamente tossica a dosi eccezionalmente basse e non è possibile controllare a priori l'assunzione quotidiana di esso (che dipende da: assunzione di cibi e bevande dell'industria alimentare, residui di pesticidi nel cibo, tipo di acqua minerale scelta, collutorio utilizzato, acqua potabile, farmaci, chewingum, ecc.) e quando ci si lava i denti col dentifricio fluorurato il fluoro, seppur in piccolissime quantità, viene comunque deglutito tutti i giorni. Sempre per questi motivi ritengono assolutamente da sconsigliare il ricorso ad integratori a base di fluoro, anche perchè, assorbito per bocca, il fluoro entra nel dente attraverso il sangue e altera la struttura del dente stesso, favorendo così la fluorosi dentale.

Alcuni effetti del fluoro documentati a livello sistemico e rischi

Lo ione fluoruro è molto affine ai metalli come: calcio, magnesio, manganese e quindi ne deriva che esso sia un inibitore molto attivo verso i sistemi enzimatici che contengono questi elementi. Ad esempio: il fluoro ha effetto inibitorio sulla tiroide sia per antagonismo sullo iodio, necessario agli ormoni tiroidei, sia per l'azione sul metabolismo tiroideo legato al calcio. Così pure è alterata l'azione del magnesio nella produzione energetica e del manganese, essenziale per l'attività sessuale. Lo ione fluoruro ha notevole affinità anche per l'alluminio e l'alluminio è associato all'Alzheimer e la sua presenza nel cervello ne è considerato fattore scatenante (Wurtman, 1985). L'alluminio, introdotto nel nostro corpo attraverso acqua potabile, farmaci, cibi, vaccini, ecc.., ed elemento molto simile al fluoro, insieme ad esso crea complessi solubili che quindi vengono assorbiti dall'organismo (Wilhelm et al., 1996): in tal modo l'alluminio può penetrare la barriera ematoencefalica (Varner et al 1998).

Lo ione fluoruro inibisce la glucosio-6-fosfato-deidrogenasi, enzima fondamentale per la detossificazione di specie reattive perossidanti come l'acqua ossigenata ed altri radicali derivanti da farmaci (es. sulfamidici, antimalarici); inoltre, sempre questo ione, interagendo con i legami d'idrogeno degli amminoacidi delle strutture proteiche e con quelli presenti tra i nucleotidi è un potenziale agente mutageno (Nieuwkoop et al., 2005).

Secondo le ricerche del NCR (National Research Council), bastano bassissime quantità di fluoro quotidiane per sottoporsi a rischi per il cervello (già 1 ppm di fluoro può produrre nei bambini deficienze di apprendimento e difficoltà di concentrazione) e per la tiroide (già 0.01 – 0.03 mg di fluoro per Kg al giorno possono ridurre le funzioni della tiroide in soggetti con basso tasso di iodio, questa riduzione può portare ad un calo dell’acutezza mentale, depressione e aumento di peso corporeo). Inoltre il fluoro è rischioso per le ossa in quanto riduce la loro resistenza ed espone a fratture (per ora l’unico dato disponibile riguarda dosi oltre i 1.5 ppm) e non solo: studi su animali ed umani, inclusi gli studi dell’università di Harvard hanno stabilito con certezza il collegamento tra fluoro e tumore alle ossa (osteosarcoma). Si veda anche la relazione redatta dal National Toxicology Program.

Dentifricio senza fluoro: una alternativa ai dentifrici in commercio

Riteniamo giusto dare una possibile alternativa ai dentifrici con fluoro che tanto abbondano in commercio, per una scelta più ampia. E' stato da poco prodotto in Italia un dentifricio naturale senza fluoro a base di estratti naturali che svolgono la loro azione in modo delicato e non aggressivo, succo di aloe vera biologico (numerosi sono gli studi a favore dei benefici del gel di aloe in odontoiatria) e bicarbonato di sodio per proteggere le gengive e prevenire l'insorgenza di infiammazioni gengivali e carie; l'estratto di menta purifica e deodora l'alito. E' un dentifricio per bambini e adulti.

Perchè la scelta del bicarbonato di sodio? Secondo l'articolo pubblicato su Jada il dentifricio con bicarbonato di sodio è un buon candidato per essere considerato idoneo da consigliare ai pazienti senza particolari problematiche dento/gengivali e utile per rimuovere la placca dentale. ("Effect of baking soda in dentifrices on plaque removal", Srinivas R. Myneni, JADA 148 (11 suppl) nov 2017). Il bicarbonato di sodio ha dimostrato di avere efficacia meccanica nella rimozione della placca batterica (Thong, 2011); un'azione chimica-biologica data dalla sua basicità è in grado di tamponare velocemente l'acidità post-prandiale (se usato subito dopo pasto) riportando il pH orale nella normalità in breve tempo, diminuendo così il rischio di carie (Dawes 1996); una attività antimicrobica: Drake e coll. hanno confrontato l'attività antimicrobica di un dentifricio contenente bicarbonato e 2 dentifrici fluorati privi di bicarbonato di sodio (Colgate - Pamolive e Crest, Procter & Gamble) e il calcolo del dosaggio batterico ha rivelato che lo Streptococcus mutans è più sensibile ai dentifrici al bicarbonato rispetto ai dentifrici fluorati non contenenti bicarbonato.

Questo dentifricio naturale, in gel, dal gusto fresco, contiene particelle naturali pulenti che aiutano lo spazzolino a rimuovere la placca delicatamente, senza danneggiare lo smalto dei denti, con leggero effetto sbiancante. Non è contenuto inoltre il Sodium Lauryl Sulfate, un componente spesso inserito nei dentifrici ma non indicato per le gengive, soprattutto se delicate, in quanto troppo aggressivo per il cavo orale. Lo trovi quiPuoi anche abbinarlo al nostro collutorio naturale Propolsan, di qui abbiamo parlato in questo post.

Se invece preferisci il dentifricio al fluoro ricorda di adottare le dovute precauzioni per te e per i tuoi bimbi: evitate l'ingestione anche minima.

Dott.ssa Laura Comollo

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