News & Blog

I migliori fermenti lattici per l'equilibrio intestinale

I migliori fermenti lattici per l'equilibrio intestinale

Le ricerche correnti stimano che il 70-80% delle cellule del sistema immunitario si trovi nel tratto gastrointestinale, in particolare nel colon, e che solo l’11% sia presente nel sangue. Durante la vita di un individuo, la mucosa intestinale viene a contatto con un numero incalcolabile di antigeni, pertanto, è fondamentale la presenza di difese che assicurino un’adeguata protezione immunitaria.

Cos'è un microbiota intestinale?

Con il termine “microbiota intestinale” (vecchio termine ancora in uso: flora batterica intestinale) si definisce la comunità microbica del tratto enterico, costituita prevalentemente da batteri, oltre a lieviti, parassiti e virus, che forma un rivestimento della mucosa intestinale. Quando queste comunità vivono in equilibrio vi è una condizione definita di eubiosi. In condizioni fisiologiche, il microbiota svolge una funzione protettiva nei confronti dei germi patogeni, assicura la regolarità intestinale, favorisce l’assorbimento di nutrienti, rinforza le funzioni difensive del sistema immunitario, pertanto, il ruolo che svolge un microbiota è fondamentale per la salute generale dell’organismo.

L’equilibrio del microbiota può essere alterato da diversi fattori, come trattamento antibiotico, modificazioni nutrizionali, alterazioni della motilità gastrointestinale, sindromi da malassorbimento, alterazioni genetiche e deficit del sistema immunitario. Ogni alterazione di tale equilibrio determinata dal prevalere di alcuni batteri su altri modifica il microbiota e provoca la comparsa di numerosi disturbi. Tale condizione è nota come disbiosi intestinale e riveste un ruolo così importante da essere considerata la “madre di tutte le malattie”.

La composizione del microbiota può essere controllata attraverso i probiotici (supplementi orali di microrganismi vitali che migliorano l’equilibrio tra le diverse specie batteriche intestinali, apportando effetti benefici) o i prebiotici (oligo-saccaridi utilizzati dalla flora intestinale).

Fermenti lattici: cosa sono

Il termine "fermento lattico" indica un batterio dotato di attività enzimatica di fermentazione nei riguardi del latte, di cui si utilizza la componente zuccherina (il lattosio) per nutrirsi, crescere e moltiplicarsi, producendo allo stesso tempo acido lattico e altre sostanze utili al nostro organismo. I fermenti lattici si trovano comunemente in latte e formaggio e vengono utilizzati per produrre bevande o latte fermentato (yogurt). Molto spesso si usa erroneamente il termine "fermenti lattici" per indicare i "probiotici".

Probiotici: cosa sono

I probiotici consentono l’assunzione di microrganismi vivi, tra i quali i lattobacilli, i bifidobatteri ed i saccaromiceti allo scopo di prevenire un'infezione batterica arricchendo la microflora intestinale di microrganismi capaci di contrastare la crescita dei batteri patogeni.

In commercio si trovano diversi prodotti contenenti differenti specie di questi batteri, in combinazione e non. Questi prodotti rendono la flora batterica più resistente e reattiva; si utilizzano nella prevenzione e nel trattamento di alcuni disordini gastrointestinali (diarrea associata ad antibiotici, diarrea infettiva, diarrea indotta da rotavirus nei bambini, intolleranza al lattosio, malattie infiammatorie dell’intestino).

Affinché possa essere definito “probiotico”, un batterio deve possederele seguenti caratteristiche e proprietà specifiche:

-deve essere normalmente presente nel nostro intestino;

-deve essere sicuro per l’impiego nell’uomo;

-deve avere origine umana;

-non deve essere portatore di antibiotico resistenze acquisite e/o trasmissibili;

-deve resistere all’azione digestiva di succo gastrico, enzimi intestinali e sali biliari;

-deve essere in grado di aderire alle cellule intestinali e colonizzarle;

-deve avere un effetto benefico per la salute umana, grazie all’antagonismo nei confronti di microorganismi patogeni e alla produzione di sostanze antimicrobiche;

-deve essere attivo e vitale a livello intestinale in quantità tale da giustificare gli eventuali effetti benefici osservati in studi di efficacia;

-deve avere vitalità verificabile e stabilità di conservazione;

-deve essere in grado di persistere e moltiplicarsi nell’intestino umano;

-non deve dare reazioni immunitarie o altrimenti nocive.

Si intende invece per "probiotici tindalizzati" batteri probiotici sottoposti a trattamento termico a 56°C per 30 minuti che ottimizzano la funzione difensiva del sistema immunitario a livello intestinale. Il calore uccide i batteri ma ne preserva la struttura e la funzione, rendendoli stabili nei confronti degli acidi gastrici e dei succhi biliari, oltre che alla temperatura ambiente, per lunghi periodi.

Prebiotici: cosa sono

Si è scoperto col tempo che l’approccio probiotico presenta un inconveniente: i microrganismi vivi prima di raggiungere il colon ed esercitare la loro attività specifica permangono per circa 60 minuti nello stomaco in un ambiente acido e quindi ostile alla loro sopravvivenza.

Si è cercato di ovviare a questo problema fornendo un nutrimento specifico al microbiota intestinale in modo da stimolarne la crescita, piuttosto che implementarla dall’esterno con la somministrazione di germi. Questo approccio è detto prebiotico. Secondo la definizione del Ministero della Salute, i prebiotici sono “sostanze non digeribili di origine alimentare che, quando sono assunte in quantità adeguata, favoriscono selettivamente la crescita e l’attività di uno o più batteri già presenti nel tratto intestinale o che vengono assunti insieme al prebiotico. I prebiotici sono fondamentalmente fibre alimentari solubili che si trovano nella frutta e nella verdura “.  

Nello specifico, soltanto gli oligosaccaridi si comportano da veri prebiotici ((frutto-oligosaccaridi (Fos), galatto-oligo-saccaridi (Tos), gluco-oligo-saccaridi (Gos), soia-oligo-saccaridi (Sos)).

L'approccio naturale consigliato dalla Dott.ssa Comollo per il mantenimento dell'equilibrio intestinale

Di recente sono state proposte delle associazioni di probiotici e prebiotici: la loro funzione è quella di migliorare la sopravvivenza degli organismi probiotici e di fornire un substrato specifico alla flora batterica residente. Queste associazioni sono definite con il termine di Simbiotici.

In Miscela Rigenera® (presente nei prodotti “Erboflora”), ad attività simbiotica, i ceppi probiotici hanno caratteristiche uniche e sono stabili nell’ambiente acido dello stomaco (confermato da studi di laboratorio) e i componenti prebiotici sono stati dosati con rapporti specifici: ad esempio, rispettano il rapporto Gos/Fos 9:1 come nel latte materno, e tale rapporto è da considerarsi fondamentale e deve essere mantenuto invariato, principalmente se si considera il latte materno come il primo elemento dietetico naturale formante la microflora intestinale bilanciata del neonato; rispettano inoltre il rapporto 10:1 fibra bifidogenica (Gos più Fos) con quella lattogenica (polidestrosio), considerato il rapporto 10:1 esistente tra bifidobatteri e lattobacilli in un intestino sano.

Solo queste caratteristiche possono garantire efficacia e un corretto nutrimento della componente probiotica ed escludere sintomi quali gonfiore addominale tipico delle fibre non correttamente dosate e non accuratamente selezionate.

Riassumendo, tanti sono i tipi di fermenti lattici in commercio, ma se non sono con un contenuto e nel rapporto giusto, potrebbero non dare l’effetto ricercato! Noi abbiamo selezionato per voi, per tutti i motivi sopra indicati, la Linea Erboflora di Biodue. Le fiale Erboflora hanno packaging 3Phase®con triplice strato protettivo brevettato per assicurare un’impenetrabile barriera contro l’umidità, a garanzia della vitalità dei fermenti nei flaconcini.

Dott.ssa Laura Comollo

Visita il nostro reparto di erboristeria oppure contattaci per eventuali chiarimenti o per maggiori informazioni.

TUTTI I DIRITTI RISERVATI, IL PRESENTE TESTO NON E' RIPRODUCIBILE SENZA ESPRESSA AUTORIZZAZIONE DI ERBORISTERIA COMO.