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Cos'è la seborrea e come trattare la pelle seborroica

Cos'è la seborrea e come trattare la pelle seborroica

Nello scorso post abbiamo visto come è fatta la pelle, le sue funzioni, i vari tipi di pelle e in particolare la cute normale, secca e sensibile. Ora chiariamo cos'è la seborrea e cosa significa avere la pelle seborroica

Il sebo: cos'è e a cosa serve

Il sebo è una sostanza funzionale lipidica che si forma dalla disintegrazione di cellule specifiche, i sebociti, poco prima che vengano secreti dalla ghiandola sebacea. Le ghiandole sebacee sono ghiandole esocrine site nel derma, collegate una per una ad un follicolo pilifero e, per mezzo di un condotto, versano il sebo nel canale del follicolo fino ad arrivare alla superficie cutanea attraverso il foro d’uscita del pelo (ostio follicolare).

La composizione del sebo varia durante la salita attraverso il condotto follicolare, si arricchisce con frammenti di cellule, acqua, sostanze idrosolubili, digliceridi, monogliceridi e acidi grassi, questi ultimi derivanti dall'azione di esterasi d’origine sia cellulare che batterica. Il sebo formatosi si combina con i lipidi epidermici prodotti dalla distruzione delle cellule cornee desquamate, contenenti anche trigliceridi e colesterolo, per formare il film lipidico superficiale che ricopre lo strato corneo: contiene quindi una quantità significativa di acidi grassi liberi che contribuiscono all'acidità del pH della superficie della pelle svolgendo inoltre attività batteriostatica e fungistatica.

Quando a livello cutaneo la quantità di sebo aumenta in maniera abnorme (ad esempio a causa di fattori genetici, endocrini, ambientali) si viene a verificare una condizione nota col termine di seborrea (anche chiamata iperseborrea o ipersecrezione sebacea).

La seborrea e l’acne sono alterazioni cutanee spesso associate tra di loro che hanno in comune il coinvolgimento della ghiandola sebacea.

La seborrea: cos'è, perchè compare, cosa comporta l'iper seborrea

Non sono state ancora chiarite in maniera certa le cause della seborrea. Tra i fattori che favoriscono la comparsa di seborrea ricordiamo:

squilibri di tipo ormonale: il più importante fattore regolatore della secrezione di sebo è la   concentrazione degli ormoni androgen. In particolare, a livello delle ghiandole sebacee, è presente un enzima, chiamato 5-alfa reduttasi, che converte il delta 4-androstenedione in diidrotestosterone, un metabolita in grado di aumentare notevolmente la secrezione sebacea;
disturbi del ricambio (alimentazione ed eliminazione);
disturbi della digestione (disfunzioni epatiche e intestinali);
fattori nervosi e stress.

Quando c’è un problema di iperseborrea, una diversa composizione del sebo favorisce la proliferazione dei microrganismi, il sebo perde la proprietà autosterilizzante e diviene idrofobo, invece che idrofilo, come è normalmente. Questi fattori, uniti al ristagno del sebo, contribuiscono alla formazione di processi infiammatori nei follicoli, che possono dare luogo ai “brufoli” (da combattere con Sebo lift anti imperfezioni!).

I più importanti microrganismi coinvolti nel processo d’alterazione del sebo sono lo Staphylococcus epidermidis, il Pithyrosporum ovale ed il Propionilbacterium acnes. Quest’ultimo è sicuramente quello maggiormente coinvolto nel processo di scissione dei trigliceridi, questo grazie al fatto d’essere anaerobio e di posizionarsi all’uscita del condotto ghiandolare all’interno del follicolo

La seborrea, che connota appunto la pelle seborroica, conferisce alla pelle del viso un aspetto lucido ed untuoso, interessando talvolta anche il cuoio capelluto e la parte superiore del dorso, oppure un aspetto secco e ruvido al tatto. Si parla, in questo caso, di pelle asfittica, un problema che nasce quando l'eccesso di sebo non trova sbocco all'esterno dei follicoli e, stagnando al loro interno, porta alla formazione di comedoni. La seborrea inoltre precede ed accompagna spesso le lesioni acneiche (ma, attenzione, l'acne rappresenta la conseguenza diretta della seborrea!): comedoni chiusi (punti bianchi), comedoni aperti (punti neri), papule, pustole, noduli e cisti.

A livello del cuoio capelluto, invece, la seborrea può accompagnarsi a forfora, alopecia e capelli grassi.

Vari tipi di pelle seborroica

L’esaltata attività delle ghiandole sebacee rappresenta un presupposto fondamentale al problema della pelle seborroica. In base all’entità del fenomeno è possibile distinguere più tipi di pelle seborroica:

- secca con comedoni e punti neri (anche chiamata "pelle grassa asfittica");
- mista;
- grassa (anche chiamata "pelle grassa oleosa");
- impura e a tendenza acneica.

Seborrea e acne: le differenze

Mentre la seborrea indica l’iperfunzione della ghiandola sebacea, il termine acne indica una dermatosi caratterizzata da una infiammazione del follicolo pilosebaceo. Le lesioni iniziali del processo acneico, come sopra accennato, sono: i comedoni (che appaiono quando sugli osti follicolari si forma un tappo di sebo e cellule cornee) e le microcisti, che possono trasformarsi in papule e pustole (cosidetti brufoli) o nelle forme più gravi in noduli e cicatrici.

Come si può trattare la pelle seborroica?

Domus Olea, specializzata nella cosmeceutica eco bio in collaborazione con l’Università di Firenze propone per la pelle seborroica la linea Sebo Lift che è stata sviluppata per ottenere questi obiettivi:

- idratare e detergere delicatamente per non compromettere il naturale film idrolipidico ed evitare che la pelle reagisca ad un’eccessiva pulizia producendo più sebo (effetto rebound, per cui la pelle risulta sempre più unta e più disidratata);
- normalizzare la produzione sebacea contrastando la comparsa dell’oleosità cutanea e assorbire l’eccesso di untuosità;
- esfoliare la pelle (con una azione combinata fisica+chimica) per mantenere libero il dotto del follicolo pilo-sebaceo, garantire il normale deflusso del sebo e impedire la formazione di comedoni e punti neri; promuovere il rinnovamento cellulare e restituire luminosità e levigatezza alle pelli ispessite ed opache;
- contrastare la proliferazione batterica responsabile di papule, pustole e lesioni acneiche
favorire la chiusura dei pori;
- ridurre gli arrossamenti, molto frequenti su questo tipo di pelle, soprattutto a carico del follicolo sebaceo;
- proteggere dagli insulti atmosferici, essendo la pelle seborroica predisposta agli arrossamenti;
- migliorare visibilmente l’aspetto complessivo della pelle.

Per raggiungere questi obiettivi Domus Olea sceglie come principi attivi funzionali che caratterizzano la linea Sebo Lift:

- oleuropeina idrossitirosolo da foglie d’olivo, potenti antiossidanti;
tannini da corteccia di castagno, con efficace effetto astringente sui pori, sebonormalizzante e anti irritazione;
- terpeni e flavonoidi da foglie fresche e rametti di cipressi, con elevata efficacia antibatterica specifica nei confronti del Propionibacterium acne;
- alfa e beta idrossiacidi, con delicata azione esfoliante e di stimolo al rinnovamento cellulare;
- acido azelaico: antiseborroico, anti irritazione, antibatterico contro il Propionibacterium Acnes, cheratolitico (contrasta l’ispessimento anomalo dello strato corneo dell’epidermide tipico delle pelli seborroiche).

Nel prossimo e ultimo post sui tipi di pelle, leggi a seconda del tuo tipo di pelle seborroica, la biorutine consigliata.

Dott.ssa Laura Comollo

Visita il nostro reparto di fitocosmesi oppure contattaci per eventuali chiarimenti o per maggiori informazioni.

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