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Il macerato glicerico di fico a cosa serve

Il macerato glicerico di fico a cosa serve

Così come il gemmoderivato di mirtillo rosso (Vaccinum vitis idaea) è il rimedio specifico di tutti i disturbi che interessano il colon e il gemmoderivato di tiglio (Tilia Tomentosa) per il sistema nervoso, il gemmoderivato di fico (noto anche come Ficus carica macerato glicerico) lo è per lo stomaco e per l'esattezza, l'indicazione principale del gemmoderivato di fico è per le manifestazioni psicomatiche legate alla sfera digestiva.

Cos'è il gemmoderivato di fico

Si tratta di un macerato glicerico ottenuto dalle gemme della pianta di Ficus carica L. (Fico). I principi attivi vengono estratti dalle giovani parti della pianta (germogli, gemme, ecc) attraverso una soluzione di acqua, glicerina e alcool, ma a differenza della tintura madre il gemmoderivato è caratterizzato da una gradazione alcolica inferiore.

Le proprietà del gemmoderivato di fico: quando e perchè usarlo

Il gemmoderivato di fico manifesta azione elettiva a livello dell’asse cortico-diencefalico del quale contribuisce a riequilibriare la funzione, pertanto è importante utilizzarlo tutte le volte che si rileva alla base del disturbo funzionale una netta componente nevrotica (stress ansia): può essere, infatti, considerato il rimedio delle manifestazioni psicosomatiche, in particolare della sfera digestiva ove regolarizza la motilità e la secrezione gastroduodenale





Risulta pertanto utile:

- nella disfagia esofagea (difficoltà a deglutire di cibo o acqua),

- nelle turbe dispeptiche (alitosi, nausea, rigurgito, gonfiore addominale, eruttazione..è il caso della cosiddetta "cattiva digestione") 

- nelle affezioni gastroduodenali in genere (dalla dispepsia fino alle complicanze dell'ulcera peptica),

- nell’ipercloridria (aumento di succo gastrico abnorme in seguito a stress emotivo e ad altre forme patologie che che portano all'ulcera peptica) e nell'ipocloridria (sintomo comune di svariate patologie, come l'anemia perniciosa, la gastrite atrofica ed il cancro allo stomaco),

- nell’ernia iatale (patologia che interessa lo stomaco causando la risalita di una sua porzione verso la cavità toracica),

Da notare, anche il colon irritabile (così come il reflusso esofageo) è spesso associato a condizioni psicologiche con elevato livello di ansia. L’azione positiva di Ficus nei disturbi gastrici conferma i rapporti che collegano stomaco e corteccia cerebrale.

Può essere inoltre inserito, unitamente ad altri presidi terapeutici, nella terapia dell’obesità o sovrappeso di origine psicosomatica. Contribuirà, infatti, oltre a normalizzare la secrezione gastrica e a regolare l’appetito, a diminuire la componente ansiosa che spesso si associa a questo stato.

Grazie all’azione di riequilibrio neurovegetativo, può essere prescritto in quadri clinici nei quali la componente emozionale dà luogo a manifestazioni di ambito psicosomatico. Sarà indicato così nelle seguenti situazioni:

- nel soggetto che ha subito un trauma cervicale, ove contribuirà ad attenuare la sindrome soggettiva caratterizzata da depressione, vertigini, cefalea, astenia ecc.;

- nella nevralgia del trigemino in associazione con il gemmoderivato di olivo (olea europea,Tetau); 

- nella distonia neurovegetativa e nella nevrosi fobico-ossessiva con tachicardia e palpitazioni ecc.;

- nelle forme ansioso-depressive;

- nelle sensazioni generalizzate di stanchezza fisica e mentale: ci si sente senza forza al minimo sforzo  ("astenia psicofisica");

- nella spasmofilia (sindrome caratterizzata da ipereccitabilità neuromuscolare, di solito latente, che può manifestarsi con malesseri, spasmi, formicolii ecc., che vede, oltre a un disturbo della distribuzione degli ioni Calcio, una netta componente emotiva);

- nelle cinetosi (mal d’auto ecc.). 

Oltre a normalizzare la secrezione gastrica svolge un ruolo molto interessante di cicatrizzazione
sulla mucosa gastro-duodenale. Per le sue virtù sulla mucosa gastroduodenale, ficus carica è anche usato nel trattamento dell'ulcera gastrica e gastroduodenali e nelle gastriti. 

Gemmoderivato di Fico: la posologia

Ficus carica gemmoderivato (o popolarmente conosciuto anche come Ficus carica gocce) si assume in gocce, 50 per l'esattezza, diluite in mezzo bicchiere d’acqua e sorseggiate lentamente, 1-2 volte al dì.

Gemmoderivato di Fico: più possibilità di utilizzo

- Associato al gemmoderivato di tiglio: in caso di distonia neurovegetativa, ansia. In particolare:

in caso di gastrite in letteratura scientifica viene consigliata l'assunzione di 50 gocce di gemmoderivato di fico in acqua prima di pranzo e cena e di 20-40 gocce in acqua di gemmoderivato di tiglio prima di coricarsi per cicli di 20 giorni al mese per 2-3 mesi (primavera-autunno);

in caso di stress in letteratura scientifica si consiglia l'assunzione di 50 gocce di gemmoderivato di fico in acqua prima di pranzo e cena e di 20-40 gocce in acqua di gemmoderivato di tiglio prima di colazione e di coricarsi per cicli di 20 giorni al mese per 2-3 mesi.

- associato al gemmoderivato di olivo (Olea europea) in caso di nevralgia facciale: Olea europea è stato impiegato da Tétau nel trattamento della nevralgia del trigemino congiuntamente a Ficus carica. Di solito viene prescritto di assumere 50 gocce in acqua del gemmoderivato di olivo,  prima di colazione e  di assumere 50 gocce in acqua di gemmoderivato di fico prima di cena per cicli di 2 mesi su 3.

- associato al gemmoderivato di rosmarino in caso di dispepsia. Di solito in letteratura scientifica si consiglia di assumere 50 gocce in acqua di gemmoderivato di rosmarino prima di colazione e 50 gocce in acqua di gemmoderivato di fico prima di pranzo e cena per cicli di 2-3 mesi (20 giorni di trattamento e 10 di pausa).

- associato al gemmoderivato di abete e di tiglio in caso di fibromialgia. Di solito in letteratura scientifica si consiglia di assumere 20-40 gocce in acqua di gemmoderivato di tiglio prima di colazione, 50 gocce in acqua di gemmoderivato di fico prima di pranzo e 50 gocce in acqua di gemmoderivato di abete prima di cena, per cicli di 2-3 mesi (20 giorni di trattamento e 10 di pausa).

- Associato al gemmoderivato di Ribes nigrum: in caso di eritema solare. Ribes perché è grande rimedio di infiammazione e di allergie; Ficus perché agisce sulla componente emozionale e distonica. Di solito viene prescritto di assumere 1 mese prima dell’esposizione 50 gocce di gemmoderivato di Ribes in acqua prima di colazione e 50 gocce di gemmoderivato di fico prima di cena.

Controindicazioni

Pianta generalmente considerata sicura alle dosi consigliate. Non assumere in caso di allergia e sensibilità personale. Evitare l’assunzione del gemmoderivato in gravidanza ed allattamento.

Dott.ssa Laura Comollo

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